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02 Febbraio

Vandali e ladri, i padroni delle scuole: "Così violano gli spazi dei bimbi"

I genitori sono preoccupati per la sicurezza dei loro figli. Ogni anno il III municipio spende migliaia di euro per i danni. Sventato un furto nell'istituto di Viale Adriatico.

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"Non possiamo più aspettare, serve un piano urgente per la sicurezza delle scuole". L'appello, indirizzato all'amministrazione comunale, ma anche ai vertici di Regione e governo, arriva dall'assessore alla Scuola del Municipio III, Pierluigi Sernaglia. Martedì sera - insieme alla presidente della commissione Scuola, Marzia Maccaroni, e al presidente della commissione Politiche sociali, Yuri Bugli - è riuscito a sventare un furto in corso nell'istituto di viale Adriatico. Un caso fortuito, visto che la scuola è priva di antifurto. E non è certo l'unica.

"Solo nel nostro Municipio se ne contano una quindicina, fra quelle con l'allarme rotto e quelle che non ce l'hanno proprio" spiega Sernaglia. Che nel suo territorio, solo nell'ultimo mese, ha già registrato almeno cinque casi di vandalismo e furti in scuole e asili. Casi denunciati con forza anche dai genitori, stanchi di dover spesso riportare a casa i figli - dopo i raid vandalici - per le necessarie disinfestazioni. E "preoccupati per la loro sicurezza", come spiegava alcune settimane fa Francesca Caroletti, mamma e rappresentante della materna di via Val di Lanzo, dopo l'ennesima intrusione nell'asilo (già allagato a ottobre dai vandali, che avevano provocato la caduta dei controsoffitti).

Ogni volta - spiega Sernaglia - "noi amministratori dei municipi spendiamo migliaia di euro per riparare i danni, mentre un sistema d'allarme costerebbe fra i 3.500 e i 5.000 euro". E "risolverebbe il problema una volta per tutte, come è accaduto negli istituti in cui è stato installato" nota Cristina Maltese, presidente del Municipio XII. Se per Sernaglia "forse i fondi statali stanziati per il piano "Scuole Belle" potevano essere usati per interventi più urgenti sulla sicurezza delle strutture scolastiche", per Maltese "il Campidoglio dovrebbe "decentralizzare" le risorse per l'installazione e la manutenzione degli impianti d'allarme nelle scuole e affidarle ai municipi. Altrimenti non si riesce a intervenire in maniera efficiente e immediata dove necessario, con il rischio di dover aspettare anni e vedere gli episodi ripetersi".

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